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FERRERO (FI-PDL): STUDENTI DELL’ONDA ANOMALA PRIMA DI INVOCARE DIRITTI INIZINO AD IMPARARE L’EDUCAZIONE

È un attacco deciso quello rivolto dal consigliere regionale di Fi-Pdl, Caterina Ferrero - ai ragazzi dell'‘Onda anomala' che hanno manifestato oggi per le vie del centro cittadino di Torino contro le riforme del ministro dell'Istruzione Gelmini.
"Non voglio entrare tanto nel merito della manifestazione - spiega l'esponente azzurro - perché sono da sempre convinta che ognuno sia libero di manifestare, anche laddove gli argomenti utilizzati risultano essere palesemente pretestuosi e la protesta appaia strumentale o strumentalizzata da chi, nel mondo educativo, ha tutto l'interesse a conservare lo status quo. Uno status quo che, peraltro, offre un insegnamento a tutti i livelli non più efficiente sia in termini di qualità sia di costi. Quanto piuttosto vorrei aprire una seria riflessione se sia normale permettere ai nostri studenti, con sempre maggiore frequenza, di poter utilizzare e trattare la nostra città come un bivacco o una stalla".
"Proprio questa mattina - spiega Ferrero - mi sono trovata a percorrere per le vie di Torino laddove è passata la cosiddetta ‘Onda Anomala'. Le strade erano un immondezzaio: giornali fatti a pezzi, cartacce un po' qua un po' là, alcune di esse anche date al fuoco, lattine di bibite ovunque. Penso che questi studenti prima di invocare il rispetto dei propri diritti, dovrebbero imparare l'educazione, soprattutto quella civica".
"La scelta poi - continua Ferrero - dei 99 Posse quale gruppo musicale a contorno del proprio corteo mi pare che segnali chiaramente la matrice di questa manifestazione. I testi deliranti di tali cantanti, inneggianti all'anarchia e al disprezzo per le forze dell'ordine mi sembra che mal si addicano ad una manifestazione che vuole essere fatta passare come spontanea e indipendente. Da un lato questi giovani chiedono il rispetto del proprio diritto allo studio, però poi scelgono quale loro ‘guest star', un artista che con le proprie canzoni non riconosce alcunché dello stato di diritto. E' un grave controsenso, il quale fa emergere la più grande contraddizione dell'‘Onda Anomala': essa vorrebbe ispirarsi al sessantotto, ma non è che una brutta fotocopia degli ideali e delle aspirazioni che mossero quella protesta".
"Siamo in un vuoto pneumatico di idee imbarazzante - conclude l'esponente regionale - caratterizzato quasi esclusivamente da inciviltà: questi ragazzi si preoccupino prima di tutto di studiare e crearsi un futuro dignitoso nella società. Lottino contro il fenomeno dei fuori corso che aumenta le spese delle università e aprano una volta per tutte gli occhi, prendendo bene la mira: se le tasse universitarie ‘lievitano' non è perché il Governo nazionale affama l'istruzione. Ma perché nell'Università italiana da anni è invalsa l'abitudine di moltiplicare all'infinito i corsi di laurea, anche laddove i numeri non lo giustifica, e così facendo si è prodotto un aumento dei costi e, soprattutto, un ingiustificabile impoverimento del valore dei titoli di studio.".


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