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ANZIANI, IL CONSIGLIO

Tanto tuonò che piovve: sul delicato problema degli anziani non-autosufficienti il Consiglio ha caldamente invitato la Giunta a un maggiore impegno, con un ordine del giorno approvato da maggioranza e opposizione. Del tema si è discusso per l'intera giornata, in una seduta straordinaria convocata su richiesta dell'opposizione, dopo le proteste dei gestori delle case di riposo e del mondo del volontariato, per la mancanza di posti letto nelle residenze assistenziali.
In Piemonte attualmente l'Inps eroga 80mila assegni di accompagnamento, ma soltanto 11mila anziani ricevono dalla sanità un'integrazione alla retta nelle case di riposo. Una situazione destinata purtroppo ad aggravarsi visto l'andamento demografico, che vede aumentare in misura esponenziale il numero dei cittadini ultrassessantacinquenni, e ancor di più gli ultraottantenni, che costituiscono la cosiddetta "quarta età". Per fortuna buona parte di essi gode di ottima salute, ragion per cui è doveroso concentrarsi sui più bisognosi. Proprio di fronte a questa esigenza il Consiglio regionale, in sede di bilancio, aveva assegnato 45 milioni di euro, ma la Giunta ne ha finora utilizzati appena un terzo. 
L'emergenza anziani non autosufficienti è ormai un dato di fatto, ma di fronte a questa situazione la Regione si è dimostrata in forte ritardo su tutti i fronti, senza rispondere alle richieste del territorio. Non ha infatti ancora erogato sufficienti fondi, non ha risposto alla richiesta di posti letto all'interno delle residenze socio assistenziali, non ha incrementato i contributi ai Comuni per l'integrazione della retta, con uno specifico sostegno alle famiglie per la domiciliarità. Le scelte operate dalla Giunta Bresso sono contestate dai gestori delle case di riposo, per il blocco della delibera della Giunta Ghigo, volta a uniformare rette e qualità dei servizi. Protesta anche il mondo del volontariato assistenziale, per la mancanza di posti letto nelle Rsa per i pazienti non autosufficienti.
Eppure la Giunta da maggio ha a disposizione 30 milioni di euro che ha tenuto in cassa e non ha speso. Si sarebbe potuto assicurare l'integrazione della retta a oltre 1.800 anziani, riducendo di un quarto le liste di attesa, che attualmente contano circa 8 mila persone.
La discussione si è accesa quando l'assessore all'Assistenza Angela Migliasso ha cercato di scaricare il problema su errori di tipo tecnico-finanziario, ma è stato ben presto appurato che questo pretesto non regge. Infatti, solo il giorno prima del Consiglio la Giunta ha impegnato i fondi, sotto l'evidente pressione di dover riferire in aula delle proprie inadempienze.
Il documento approvato con voto bipartisan indica alla Giunta gli obiettivi da conseguire in materia di anziani non autosufficienti, dal progressivo raggiungimento dell'omogeneità di servizi e rette sul territorio, all'attivazione di iniziative di controllo sulla qualità. Nel contempo si è anche affrontato il tema dell'Alzheimer, su cui il Gruppo di Forza Italia ha recentemente presentato un disegno di legge apposito, per rafforzare l'assistenza e la cura di questa terribile malattia. Su questo tema si è però registrata l'ennesima spaccatura nella maggioranza. Infatti, un ordine del giorno della Margherita, che chiedeva garanzie circa il sostegno della Regione per la "Clinica della Memoria" di Collegno, è stato approvato con i voti di Ds, Margherita e Forza Italia; non hanno votato Verdi e Sinistra per l'Unione, mentre Rifondazione si è divisa, in parte non partecipando, in parte astenendosi insieme al Pdci.

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